Quando una domanda merita una conversazione
Per anni i punti di contatto fisici hanno parlato una lingua sola: cartelli, menu a schermo, moduli.
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Pensate a come viene accolto un visitatore nella maggior parte degli spazi pubblici. Un cartello indica una direzione. Uno schermo propone un menu che quasi corrisponde alla domanda. Un modulo chiede dati prima di rispondere a qualsiasi cosa. Ogni soluzione chiede alla persona di adattarsi al sistema.
TheAppAI parte da un’idea quasi ovvia: di fronte a una persona che ha una domanda, la risposta più naturale è una conversazione.
Tre elementi che lavorano insieme
- Un avatar iperrealistico su totem, animato in tempo reale, con espressioni e movimento labiale sincronizzati con la voce
- Un agente AI addestrato sui documenti dell’organizzazione: le risposte sono specifiche, non generiche
- Nove lingue, italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, cinese, coreano e turco, configurabili per ogni installazione
Il visitatore si abbina al totem inquadrando un QR code a schermo: le sessioni restano separate e personali. Non c’è nulla da toccare, e non serve che un addetto sia libero in quel momento.
Una conoscenza sempre aggiornata
La parte che decide se tutto questo regge alla prova della realtà è la manutenzione. Quando cambia un listino o una procedura, si aggiorna la base di conoscenza e le risposte si allineano. L’applicazione stessa arriva sul totem tramite link web, senza interventi tecnici in loco.
Rende al meglio dove le persone arrivano con domande prevedibili e se ne vanno senza risposte: reception, uffici pubblici, showroom, musei e nodi di trasporto.
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